Associazione Terre di Lucania

La rassegna “Autori da Gustare” presenta “Giocando con le spade di legno” di Donato Di Capua

“Giocando con le spade di legno” di Donato Di Capua

Al  grande successo de “Il buio della mente, la luce dell’anima” fa seguito un altro lavoro di successo ” giocando con le spade di legno”.
È un romanzo storico il cui protagonista è la vita di Donato, figlio di una famiglia contadina della Lucania educato ai valori semplici traboccanti di genuini sentimenti.
Fanno da sfondo alla narrazione, attraverso una descrizione di un mondo storico e introspettivo, gli avvenimenti dell’epopea risorgimentale con la drammatica parentesi del brigantaggio, in cui  emergono valori e sentimenti che muovovono  protagonisti e personaggi che si scontrano, incontrano e si sovrappongono in un continuo gioco di preziose rappresentazioni, in cui si impongono caratteri ed identità  oscillanti tra  sogno e dura realtà.
Tutto si muove in un contrasto sottile tra speranza e sofferenza, il cui filo conduttore é rappresentato dal legame con Carmine che si fonde in una amicizia vera, profonda, fatta di sentimenti condivisi, di solidarietà umana, con punte di notevole fierezza e grande coraggio.
Donato e Carmine sono personaggi poveri, mai indigenti, che fanno da eco ad un sogno spezzato di un mondo dei vinti lasciato senza  speranza, mentre i vincitori si acconciano, una volta fatta l’Italia, a costruire un ibrido italiano.
Il libro di Donato di Capua può e deve essere uno strumento culturale utile ad invertire la tendenza di un fatuo meridionalismo, aprendo nuovi spiragli reattivi per un protagonismo del cambiamento.
Ogni gioco è manifestazione di creatività e regolamentazione, pertanto esso è, in quanto critico, rappresentazione di modifica delle regole, è, dunque, uno strumento di cambiamento. Altrimenti, se si pensa che la realtà non può essere mutata, allora il gioco serve solamente a distrarsi divenendo, cosi, esercizio di egemonia dei dominanti sui subalterni.
Sarebbe ora che tornassimo a giocare con le spade di legno.

      Renato Cittadini

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